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UNI EN ISO 9001:2000:La qualità nella pubblica amministrazione
Sviluppare un Sistema Qualità nella Pubblica
Amministrazione consente di rendere più snella ed
efficiente la macchina amministrativa e offrire servizi migliori
al cittadino, al mondo delle imprese ed alle amministrazioni locali.
Qualità significa capacità di soddisfare
esigenze, di tipo morale e materiale, sociale ed economico, proprie
della vita civile e produttiva, opportunamente identificate e tradotte
in determinati requisiti concreti e misurabili. Come, e più
di ogni altra organizzazione produttrice di beni e servizi, la struttura
pubblica è chiamata a realizzare e quindi
“assicurare” al mercato –in questo
caso inteso soprattutto come la collettività dei cittadini-la
qualità come sopra definita, in misura proporzionata ai bisogni
che sono tenute o si impegnano a soddisfare.
A tal fine, si devono identificare adeguatamente
i bisogni (generalmente esplicitati dai riferimenti normativi cogenti
o volontari applicabili, nella fattispecie, tuttavia, spesso in
termini non ancora del tutto adeguati) ed impegnarsi a porre in
atto tutti gli elementi (processi e risorse) necessari per il loro
soddisfacimento. La qualità dei servizi
pubblici (intesa come capacità di soddisfacimento dei bisogni
associati) è la risultante di un insieme di elementi scientifici,
tecnici e tecnologici, organizzativi, procedurali, relazionali e
di comunicazione, in cui un ruolo determinante è svolto dalle
variabili umane (operatore e cliente della prestazione) che interagiscono
fortemente nei processi produttivi, ancor più che in altre
attività anch’esse essenzialmente fondate sui rapporti
umani, quali, ad esempio, l’istruzione.
Fra i cosiddetti indicatori di qualità
– più che, sia pur importanti, indicatori di efficienza
(utilizzo delle risorse) ed efficacia (risultato della cura) –
particolare importanza riveste, nella fattispecie, l’indicatore
“soddisfazione del cliente”.
Gli elementi da considerare nella realizzazione
della qualità dei servizi pubblici sono pertanto numerosi
e complessi. In prima analisi essi sono tuttavia, riconducibili
alle seguenti categorie fondamentali, che riflettono, sostanzialmente,
i diversi approcci alla qualità, tra loro complementari e
sinergici, e precisamente:
- l’adeguata organizzazione della struttura
e la corretta gestione dei processi primari e di supporto, che
trovano riscontro negli standard della serie ISO 9000 (in particolare
norma ISO 9001:2000)
- l’adeguata definizione del contenuto
“tecnico” dei servizi forniti (specifiche di servizio),
che trova riscontro in una serie di riferimenti normativi
- la qualificazione del personale addetto (formazione
di base, conoscenze applicative, doti intellettive ed umane, etica
comportamentale) che è correlata ai meccanismi di reclutamento,
selezione, formazione ed addestramento, sensibilizzazione, incentivazione,
ecc.
- la corretta esecuzione delle attività
istituzionali
In tale contesto vanno poi considerati i
fattori etici (la tutela dell’ambiente e
delle risorse naturali, la sicurezza e salute dei lavoratori addetti,
la tutela della privacy e dei diritti umani e civili, in genere,
dei fruitori diretti e indiretti dei servizi).
Si noti che in questo, come in altri settori
di servizi alla collettività, data la molteplicità
e complessità delle variabili coinvolte nei relativi processi
di erogazione, la qualità effettivamente erogata e percepita
può scostarsi sensibilmente dalla qualità progettata
e attesa, con conseguente introduzione di ulteriori elementi di
criticità.
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